SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 "G. PELLIZZA"     VOLPEDO

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Incontro con il Maestro Vessicchio

7 giugno 2016

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LIBERI…LIBERI…
Lo spettacolo che gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Volpedo hanno rappresentato la sera del 27 maggio 2016 è stato molto apprezzato da tutti i presenti.

Gli alunni sono stati molto soddisfatti della loro performance e hanno reso molto felici i professori, che li hanno sostenuti.
Il musical narra la storia di alcuni ragazzi che cercavano la libertà ed ognuno di essi esprimeva un’idea diversa su questo concetto.

Lo spettacolo è stato anche una occasione per dimostrare che i ragazzi, anche se  certi possono essere ancora immaturi, quando si impegnano riescono ad ottenere  ottimi risultati.
Lo spettacolo è stato dedicato ai bambini ed i ragazzi di tutto il mondo che non riescono e specialmente non possono essere liberi.

I ringraziamenti vanno al comitato genitori (Vivi la scuola) per l’iniziativa di trasformare lo spettacolo in DVD, l’azienda agricola Zanella per avere offerto le fragole a tutti i partecipanti, Silvia e Osvaldo per l’organizzazione, la fiorista Marina di Monleale per l’addobbo floreale. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le autorità e le amministrazioni che permettono alla scuola di proseguire e andare avanti.

Clicca per visualizzare le immagini dello spettacolo

 

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ISTITUTO COMPRENSIVO DI VIGUZZOLO

Dalle molteplici iniziative da parte dei genitori del comitato"Vivi la scuola" sono state raccolte le seguenti somme che la scuola ha già in parte utilizzato per l'acquisto dei seguenti libri.

 

Novembre 2015 per acquisto libri

1.011,50

 

 

   415,00

Scuola primaria presso Libreria Goggia di Asti

 

   339,30

Scuola secondaria presso Libreria Narmastè di Tortona

 

     54,80

Scuola secondaria pesso libreria Berardini di Alessandria

Spese

  809,10

415,00 primaria – 394,10 secondaria

 

 

 

Aprile 2016 raccolta scuola Volpedo

  145,00

Ancora da spendere

 

 

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Gita a Torino, il museo dell'auto.

14 gennaio 2016

 

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Raccolta fondi per comprare libri in lingua inglese e francese

 

Il giorno 31 ottobre 2015, in occasione della festa di Halloween, tenutasi presso il centro sportivo “Augusto Massa” di Monleale, il Comitato Genitori “Vivi la scuola” ha organizzato una raccolta fondi per comprare libri in lingua inglese e francese.
Essi saranno utili agli alunni della scuola secondaria di primo grado “G. Pellizza” di Volpedo che li prenderanno in prestito per un determinato periodo per approfondire quste due lingue comunitarie.
La raccolta fondi ha avuto esito positivo e sono stati acquistati per ora 45 libri. Grazie a questa iniziativa, proprio ieri 18 gennaio 2016 alcuni di noi hanno avuto la possibilità di prendere in prestito dei testi.
Ringraziamo calorosamente il Comitato Genitori per aver reso possibile questa iniziativa che rappresenta per noi alunni un’occasione di crescita.

 

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Relazione intervento del comandante Melpignano sugli stupefacenti.

In data 30 aprile 2015, il maresciallo della caserma di Volpedo ci ha informato sugli stupefacenti e sugli effetti che essi causano.

Abbiamo capito che:

la droga viene chiamata “stupefacente” perché è come se bloccasse i sentimenti e facesse stupire;

gli stupefacenti esistevano già nell’antichità come calmanti e anche per uso medico.

 

Le droghe vengono classificate dividendole in diversi gruppi:

1. sostanze ad azione depressiva, come l’oppio o l’eroina;

2, sostanze ad azione stimolante, come la cocaina e anfetamina;

 

3. sostanze ad azione psichedelica come la mescalina e la marijuana che, a differenza delle sostanze ad azione stimolante, danno un effetto allucinogeno alterando la reazione dei cinque sensi. Non danno una grande dipendenza e l’assuntore può interrompere il consumo senza molti problemi.

 

Ecco alcuni esempi:

 

L’OPPIO

 

L’oppio si ricava dai papaveri ed è una pianta erbacea grande quanto un pugno.

Per ricavarne la droga ci si fa un taglio e la si lascia per qualche giorno ed infine, la resina che produce, diventa droga.

 

Oppio

 

 

COCAINA

 

Essa nasce dalla raffinazione delle foglie delle piante di coca. Si presenta generalmente in polvere. Gli effetti danno sensazione di forza, loquacità ed eccitazione.

 

Cocaina

 

 

ANFETAMINE

 

Le anfetamine sono un gruppo di farmaci ad azione eccitante.

Si trovano nel mercato sottoforma di polveri cristalline più o meno biancastre. Gli effetti sono simili a quelli provocati dalla cocaina: eccitazione, potenziamento delle capacità intellettive e della memoria, annullamento della fame, del dolore e di sforzo fisico.

Ci sono anche sintomi secondari, tra i quali: tremori, irritabilità, loquacità ed ansietà. È uno stupefacente molto pericoloso.

 

Anfetamina

 

 

MARIJUANA

 

La marijuana è ricavata dalle infiorescenze e dalle foglie della pianta di “cannabis indica” mischiata assieme. Appare come una mistura somigliante vagamente al tabacco o all’origano. Alla combustione ha il caratteristico odore del fieno secco.

Gli effetti, che variano da un assuntore all’altro, sono comunque caratterizzati da: euforia, aumento della sensibilità visiva e uditiva, sensazione di benessere e rilassamento, talvolta sonnolenza.

Può dare dipendenza.

 

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Marijuana

 

 

HASHISH

 

Viene prodotta dalla resina della cannabis, si presenta in forma solida e gli effetti sono simili a quelli della marijuana.

 

Hashish

 

Altre droghe:

 

GHB, LA DROGA DELLO STUPRO (RAPE DRUG)

 

Il GHB è un componente presente naturalmente nel nostro metabolismo. Si trova, solitamente, in forma di liquido biancastro o trasparente, con un sapore leggermente salato.

Gli effetti sono: stordimento, sonnolenza e aumento del desiderio sessuale.

Potrebbero dare effetti collaterali, ma sono ancora in fase di studio.

 

INALANTI

 

Gli inalanti vengono utilizzati dagli adolescenti che non riescono a reperire droghe come marijuana o cocaina. Vengono inalati, ad esempio, gas degli accendini e solvente per unghie.

L’abuso di inalanti è potenzialmente pericoloso per la vita e porta a una vasta gamma di effetti tossici come depressione del sistema nervoso centrale, convulsioni e aritmia cardiaca.

 

Noi alunni della 3°B, insieme ai nostri insegnanti, siamo molto grati al Comandante Melpignano per averci “aperto gli occhi” su questa tematica che riguarda sia il mondo dei giovani sia quello degli adulti.

Abbiamo apprezzato così tanto l’incontro che abbiamo richiesto un secondo intervento per approfondire l’argomento e soddisfare le tante domande della classe.

 

La Classe 3°B

 

 

 

 

 

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CITTADINANZA DIGITALE


PROGETTO DOTT.SSA ELISA BENZI

SPECIALISTA IN PSICOPEDAGOGIA


La nostra scuola è stata protagonista di un progetto molto importante che ci ha permesso di acquisire strumenti per comprendere quali sono i rischi e i benefici di internet. Schematizzeremo i punti salienti dei tre incontri con la dott.ssa come segue:


OBIETTIVI PROGETTO

RISCHI DELLA RETE

BENEFICI DELLA RETE

Rischi e benefici dell'uso della tecnologia

Discriminazione verbale



Conoscenza di altre persone


L'affettività sulla rete

Aggressioni verbali e fisiche


Mantenere contatti con amici e parenti



Bullismo


Approfondire le proprie conoscenze



Uso improprio di facebook


Trovare informazioni in tempo reale


Conoscenza con estranei non identificabili




Dare dati personali



Pedofilia


 

 
Il nostro elaborato
   
       
       
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Il video (in formato FLV)
 
     
     
     
Dopo gli incontri con la Dott.ssa Elisa Benzi gli alunni della classe quinta primaria, I e II secondaria di primo grado, hanno rielaborato i dati acquisiti in un documento interamente da loro creato, sia nei contenuti che nelle immagini. 
La dott.ssa ha pubblicato sul gruppo facebook "Docenti virtuali" i ringraziamenti alla scuola e ai suoi protagonisti per questo documento.
Noi ringraziamo e continuiamo a lavorare per la sensibilizzazione di ragazzi e adulti verso il complesso e variegato mondo della comunicazione multimediale.


AFFETTIVITA' IN RETE

 

Partendo dalla visione di tre filmati contenenti conversazioni in chat, abbiamo visto come sia possibile non solo che avvenga lo scambio di materiale pedopornografico, ma anche che si conoscano persone estranee che possono molestarti e procurarti lesioni molto gravi sia fisiche che psicologiche.

Dagli scambi verbali con la dott.ssa Benzi abbiamo capito:il vero significato di cyberbullismo;il valore di mantenere positiva la reputazione in rete;l'uso responsabile e critico della tecnologia.

 

 

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Visita al teatro Carlo Felice di Genova
 

Il 26 Febbraio 2015, la nostra classe si è recata a Genova per visitare il teatro Carlo Felice e assistere alle prove del concerto n.5 di Niccolò Paganini e della sinfonia n.7 di Ludwuig von Beethoven sotto la direzione del maestro Fabio Luisi.
Il Carlo Felice è il principale teatro genovese ed uno dei più noti d'Italia. Vi si tengono la Stagione d'Opera Lirica e il Balletto; dal 1991 è anche la sede principale delle stagioni musicali della Giovane Orchestra Genovese. La nostra visita inizia proprio dal teatro che - ci spiega la maschera a noi assegnata come guida - fu interamente ricostruito dopo i due bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale. La città così decise di indire un concorso pubblico per stabilire chi doveva occuparsi del progetto di ricostruzione. Dopo varie vicissitudini il progetto venne affidato ad un architetto di fama internazionale, Carlo Scarpa, che però morì prima di portare a termine i suoi piani. La vera e propria ricostruzione iniziò solo nel 1987 dopo un nuovo concorso pubblico: della vecchia costruzione vennero mantenuti il pronao dorico e i portici del perimetro esterno, mentre gli interni furono interamente rifatti in chiave moderna con pregiati marmi di colore grigio alle pareti e splendenti scalinate bianche.
Nel foyer principale abbiamo ammirato due affreschi realizzati dall'artista genovese Carminati sul tema del mare; tutti i foyer sono attraversati da una torre che dà l'impressione di non finire mai, metafora dell'arte stessa. La più importante novità del teatro è data dalla sala, pensata come la cavea di un anfiteatro greco e realizzata in modo che ogni sua componente permetta di far ascoltare la musica a tutti nello stesso momento: per esempio per favorire il suono, il pavimento è stato costruito con il legno di pero e le poltrone ricoperte di resina e velluto. Inoltre al posto del classico grande lampadario ci sono 160 piccoli faretti per dare l'effetto di un cielo stellato; ai lati della sala, al posto dei classici palchetti delle autorità, troviamo balconi e finestre che ricordano la struttura di una tipica piazza genovese (quella di San Matteo). Abbiamo anche visitato il palcoscenico e ci hanno mostrato come esso sia stato costruito in modo da ospitare quattro diverse scene, cosa che gli altri teatri fanno solo con l'uso di accorgimenti o macchine sceniche.
Sul palco del concerto c'erano 74 musicisti con diversi strumenti, per la maggior parte violini con una minoranza di violoncelli, trombe, piatti, clarinetti, flauti, oboe...
Assistere all'esibizione del concertista Sergej Kuglov, che suonava il violino senza spartito, ha suscitato in noi un'emozione indescrivibile, così come la coordinazione dei musicisti che guidati dal ritmo del maestro hanno creato un'armonia musicale, trasmettendoci stupore, gioia e tanta meraviglia difficile da esprimere. Questo ci ha fatto capire che esiste una musica diversa da quella che ascoltiamo tutti i giorni e non vediamo l'ora di ripetere l'esperienza in un altro teatro».

Gli alunni della III B di Volpedo

 
Carlo Felice
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Visita alla sede della Fondazione "Renzo Piano", Genova Vesima-

«Mercoledì 18 Febbraio, noi alunni della III B, insieme alla III D di Viguzzolo e alla II C di San Sebastiano, ci siamo recati alla Fondazione Renzo Piano a Genova. Appena arrivati, uno degli architetti del team di Renzo Piano ci ha illustrato le fasi che precedono la realizzazione di un progetto: prima di tutto il famoso architetto “esamina il sito”, cioè si reca sul luogo in cui dovrà essere costruito l'edificio; poi disegna degli schizzi e solo alla fine realizza il disegno finale. In questa fase propone il progetto al cliente e, se lo convince, riproduce il modello in miniatura con vari materiali. A questo punto la costruzione può avere inizio. Dopo questa spiegazione anche noi abbiamo lavorato come dei “piccoli architetti”, costruendo con dei mini mattoncini in legno una città. Abbiamo potuto portare a casa i nostri modellini. Poi, dopo una pausa, abbiamo ripreso la visita guidata al museo dove si trovano progetti, foto e modelli elaborati da Renzo Piano in tutto il mondo; abbiamo visto alcuni dei materiali utilizzati per le sue opere e appreso che all'interno della fondazione c'è un open space in cui gli architetti lavorano e progettano insieme. Nel pomeriggio abbiamo visitato il porto e il centro storico di Genova.
Ci ha colpito molto l'idea che sta alla base della Fondazione: trasmettere l'esperienza accumulata negli anni ai giovani, infatti ogni anno vengono bandite borse di studio rivolte a studenti delle università di tutto il mondo, che possono studiare e lavorare per sei mesi con il team di Renzo Piano a Genova e a Parigi»
 
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villaggio speranza

 

Giovedì 11 dicembre si è svolto l’intervento sulla solidarietà che ha visto coinvolti gli studenti della scuola secondaria di primo grado. Protagonista la studentessa ventiduenne prossima alla laurea Valeria Vacchini, la quale ha presentato la sua esperienza nel Villaggio della Speranza in Tanzania. Ecco come due alunne della terza hanno relazionato l’avvenimento.

 

"Giovedì 11 dicembre noi studenti della scuola secondaria di primo grado di Volpedo ci siamo riuniti per ascoltare il reportage del viaggio in Africa della studentessa Valeria Vacchini.

Il suo discorso ci ha commosso perché ha descritto la situazione che c’è nel Villaggio della Speranza in Tanzania: bambini affetti dall’ AIDS, trasmessogli dai loro genitori. Come sappiamo questa malattia si contrae attraverso rapporti sessuali non protetti e purtroppo in quei paesi la povertà e l’ignoranza (quando non è la violenza la causa) portano al contagio. I genitori malati trasmettono a loro volta la malattia ai nascituri.

Purtroppo i bambini contagiati sono tanti, però si cerca di aiutarli in tutti i modi possibili. Nel villaggio Valeria è stata accolta con molta serenità e gentilezza dalla popolazione locale, ma soprattutto ha trovato una suora e  un prete che sono due veri angeli terreni!

Tutt’oggi questa località ospita 160 bambini da neonati a maggiorenni. Questa giovane ragazza ci ha spiegato che nel villaggio ci sono un ospedale e una scuola, molto seria e ben organizzata, e diverse case abitate da famiglie con genitori adottivi che mantengono 10 o 12 bambini, occupandosi della loro salute. Nell’ospedale i ragazzi vengono curati dai medici locali e dai volontari che giungono da tutto il mondo.

Nella loro vita è presente anche un po’ di divertimento, ma non basato sul consumismo, come in Occidente. I giovani, ogni mattina, prima di iniziare le lezioni, si riuniscono in modo molto ordinato davanti alla “piazzetta” centrale per cantare l’inno nazionale tanzaniano. Ogni domenica c’è la messa che è molto diversa dalla nostra; infatti è un ambiente colorato in cui si canta e si balla a ritmo di musica, alla fine vengono distribuite caramelle a tutti i bambini.

Ogni mattina tutti i bambini devono essere controllati, per verificare che abbiano preso tutte le medicine. I neonati mangiano cinque volte al giorno, perché hanno difese immunitarie molto basse e quindi hanno bisogno di rinforzi. Gli adulti invece si comportano normalmente, come nel resto del mondo: le donne svolgono lavori domestici e cucinano insieme per tutti, mentre gli uomini lavorano negli orti, nei giardini ecc…

Valeria ci ma mostrato foto e video create da lei che mostravano piccole creature felici con grandi occhioni e un sorriso stupendo, non sembravano neanche malati!

Ci ha anche raccontato di essere stata nel Deserto del Sale, in cui ha visto la povertà più assoluta; tuttavia quel luogo era colmo di bambini che correvano di qua e di là!

Il suo intervento ci ha fatto capire noi siamo fortunati, ma che la ricchezza non fa la felicità. I bambini tuttora sono molto contenti, anche se gli manca l’affetto che solo una vera mamma sa dare."

 

Grazie Valeria per averci descritto questa tua esperienza indimenticabile!

 

Buona fortuna, per la tua laurea e il tuo prossimo viaggio!”

 

Elisa Zarri

Nicole Saviolli

 

 

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SCUOLA APERTA …. A TUTTI

 

ART. 34 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

 

La scuola è aperta a tutti.

L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

 

 

Art. 14 della carta dei diritti fondamentali dell’unione europea

 

Diritto all’istruzione

 

Ogni individuo ha diritto all’istruzione e all’accesso alla formazione professionale e continua.

Questo diritto comporta la facoltà di accedere gratuitamente all’istruzione obbligatoria.

 

Open day 2014

Sabato 6 dicembre 2014

Ore 9.30/11.30

 

 

La scuola di Volpedo organizza un open day destinato agli alunni della 5^ primaria, future matricole della scuola secondaria di primo grado.

 

Siete invitati a partecipare con le vostre famiglie.

 

Ci stiamo preparando per accogliervi e per vivere insieme a voi alcuni momenti piacevoli e da ricordare.

 

 

 

 

Incontro di "orientamento" con la classe terza

 

“Il 13 Novembre i ragazzi della 3 B di Volpedo hanno ricevuto la visita di Claudio Ferrari, addetto alle vendite della ditta Graziano di Tortona. L'incontro ha avuto lo scopo di aiutare i ragazzi ad orientarsi nel mondo del lavoro, cominciando da un ramo dell'industria che oggi ha un valore molto importante per l'Italia, quello della meccanica. L'industria possiede oltre 40 filiali in tutto il mondo (Germania, Cina, Giappone, India...), mentre nel nostro paese opera su due sedi, Tortona e Bergamo. Ecco alcuni dei commenti riportati dagli alunni nelle relazioni che hanno svolto a seguito dell'incontro.

Per entrare a far parte di questa industria”, scrive Elisa, “bisogna prima di tutto conoscere l'inglese, perché grazie a questa lingua ci si può mettere in comunicazione con tutto il mondo; oltre all'inglese bisogna avere conoscenze molto approfondite della matematica e della geometria”.

“E' venuto”, commenta Nicole, “per presentarci il mondo del lavoro e a chiarirci cosa significa oggi giorno fare l'operaio in una fabbrica...Ci ha mostrato alcuni video nei quali si poteva vedere l'intero ciclo produttivo”. Alessia spiega che la ditta si occupa della “costruzione di macchinari destinati a creare a loro volta parti di altri macchinari come ad esempio treni, camion, apparecchi fotovoltaici, aerei”.

“Ci ha spiegato”, aggiunge Aurora, “i procedimenti per la costruzione di macchine utensili, dai pezzi più piccoli a quelli più grandi, sottolineando i costi di questi materiali che sono molto elevati”. E ancora Elisa “il Sig. Ferrari ha iniziato a lavorare in azienda come operaio e nel tempo, grazie alla sua tenacia e al suo impegno costante, è cresciuto diventando un buon venditore e incontrando persone di ogni continente. Lavora in azienda ormai da 24 anni e ogni mese prende almeno 4 aerei per raggiungere le destinazioni prescelte”.

 

Ringraziamo il Sig. Ferrari per questo interessante intervento, per la grande energia con cui ci ha raccontato il suo percorso lavorativo e per i preziosi consigli che, anche come buon padre di famiglia, ci ha voluto comunicare.

Orientamento
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concorso fotografico

 

 
Concorso fotografico "Mattoni e cantoni"
 

La classe terza B lo scorso anno (2013/2014) ha partecipato ad un concorso fotografico organizzato dal comune di Fubine (AL), insieme alla rivista «Limpida fonte» dal titolo “Mattoni e cantoni”.

Armati di macchine fotografiche, guidati dall’insegnante di arte Olga Lattanzi, piacevolmente attratta dalle bellezze di Volpedo, gli alunni scoprono e fermano nei loro scatti angoli, muri, campanili, spicchi di vie e di case.  Alcune foto sono a colori, molte in bianco e nero, ma tutte belle e suggestive.

 

Esaminate da una prestigiosa commissione sono state apprezzate al punto che una di esse vince il  Primo premio con la seguente motivazione: “Ottima composizione che rispetta il tema e crea un gioco prospettico di piani che dona profondità all’immagine. Buono il contrasto tra le zone d’ombra e quelle maggiormente illuminate.

Lo scatto valorizza il soggetto, anche attraverso la capacità di scegliere la differenza cromatica tra le diverse aree ritratte.”

 

Domenica pomeriggio a Fubine è stato ritirato il premio che è formato da testi prestigiosi e materiale scolastico a disposizione degli alunni. Grazie, bravi ragazzi complimenti!!! Bellissima esperienza… da ripetere!

 
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Elenco dei premi e le foto del concorso

 

 


 

 

La scuola di Volpedo comincia a pieno ritmo il nuovo anno scolastico 2014-2015, con un orario settimanale ormai definitivo ed un organico quasi del tutto completo.
Il Comitato dei genitori, sempre molto attento ai bisogni della scuola, ha fornito nuovo materiale (penne, colla, spillatrici e puntine), pertanto cogliamo l'occasione per
ringraziare i suoi componenti
.

 


  

 

    Risparmio energetico    Murales a Volpedo
     

Murales

 

 

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